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GIORNI DI ORDINARIA FOLLIA

Non sappiamo come chiamarle queste giornate chiusi in casa, non sappiamo cosa e come definire quello che fino a ieri, dopotutto, era la solita noiosa routine quotidiana.

Io non faccio più la doccia! Non mi alleno, non vado a fare lunghe passeggiate con il cane, non ho occasione di uscire in pizzeria o per lo shopping; dunque perché mi devo lavare?

Anche stamattina il cane mi ha seguito in ogni stanza della casa scodinzolando nell’illusione che si andasse a fare un passeggiata. POVERA BLU’.

In realtà lei l’ha fatto perché ha visto che mi sono lavata e vestita senza restare in pigiama fino a mezzogiorno!

E perché l’ho fatto stamattina? Perché oggi mi consegnano la frutta e la verdura, dunque è un’occasione di mondanità!

Dobbiamo accontentarci di queste piccole cose, di indossare un jeans ed essere felici che riesca ancora ad allacciarsi il bottone, segno evidente che le due settimane chiusi in casa a cucinare e a mangiare, con poche possibilità di smaltire, non stiano creando TROPPI intoppi

Oggi, in realtà, un’occasione per uscire ce l’avrei; sabato scorso, (oddio mi sembra un secolo fa invece è successo solo l’altro ieri!), l’infermiera del prelievo mi ha dato il tagliando per il ritiro dell’esito e io me lo sono tenuto, anche se non ricordo dove l’ho messo.

Sì perché quando mi ha chiamato l’infermiera di oncologia per spiegarmi come fare per il prelievo, mi ha anche detto che Doc Oncologo avrebbe guardato i risultati degli esami al computer e poi, se non ci fosse stata urgenza, cosa che io caldeggio vivamente, non mi avrebbero fatto andare alla visita il 2 aprile.

Ora, il giorno per il ritiro sarebbe oggi, il ventiquattro marzo, e io avrei possibilità di andare in ospedale con giustificato motivo; sarebbe una passeggiata oltre TRE confini, comune, provincia e regione!, in barba a tutti quelli che una ragione valida non ce l’hanno e magari s’inventano di passare lungo la ferrovia per sfuggire ai controlli.

Non ho paura dell’esito (vero, non vero, bah …) però stamattina non andrò in ospedale a ritirare i risultati delle mie analisi. Non mi prenderò questa BOTTA DI VITA, anzi, mi organizzo per chiamare la medicina e Doc Diabetologa per riferirgli che anche lei potrà controllare gli esami dal computer e poi farmi sapere se devo andare a visita il 3 aprile oppure no.

Qui però, cioè in questo caso specifico, c’è un tornaconto strettamente personale. Sì perché alla visita in Diabetologia mi metterebbero sulla bilancia, e io non saprei come giustificare i chili presi dall’ultima visita. Purtroppo a oggi TUTTE le diete e i BUONI PROPOSITI di rimettermi in riga sono SPARITI nel salvacondotto psicologico di questa quarantena forzata.

#IORESTOACASA #ANDRÀTUTTOBENE #ILARYDELLEXPERIENCE